Siamo tutte e tutti Magenta

Cara Sindaca, siamo tutte e tutti Magenta.

La nostra bella Città è una realtà aperta e inclusiva che non teme le differenze e il confronto.

La nostra bella Città è più forte delle crociate calatiane e dei muri leghisti.

In questi due anni di centrodestra abbiamo assistito alla guerra dell’Amministrazione Calati verso le minoranze che vivono e arricchiscono Magenta. Lo scontro perpetuo con le comunità religiose e Lgbt è l’emblema dell’assenza di ogni forma di ascolto e dialogo.

Vogliamo ricordare alla Sindaca Calati che in virtù del proprio ruolo, ha il dovere di ascoltare tutta la cittadinanza e di rappresentare tutte e tutti i magentini. Non esistono cittadine e cittadini di seconda classe, non esistono primi e secondi, ma tutte le realtà hanno pari dignità e diritti.

Come Partito Democratico abbiamo già depositato interrogazioni e interpellanze per denunciare l’ostilità della Giunta verso alcune realtà magentine. Ostilità che, come nel caso della comunità musulmana, al momento hanno confermato i nostri dubbi e hanno coinvolto le casse del Comune, i nostri soldi.

Oggi chiediamo in particolare all’Amministrazione Calati di rendere conto dell’assenza del Comune di Magenta dalla lista dei patrocinatori del Pride e, come rilevato dall’Associazione Le Rose di Gertrude Magenta e dalla stampa locale, della cancellazione della nostra Città dalla Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per Orientamento Sessuale e Identità di Genere (RE.A.DY).

Si tratta dell’ennesima triste pagina per Magenta e per l’impegno nella lotta alle discriminazioni. Una lotta che dovrebbe unire tutta la politica cittadina perché, cara Sindaca, siamo tutte e tutti Magenta.

#siamotuttetuttiMagenta #ATuttoCampo #PDMagenta

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