Dalla parte delle famiglie: sempre

Giovedì pomeriggio, durante la seduta di consiglio comunale, che per la prima volta nella storia si svolgerà online, presenteremo un emendamento al bilancio di previsione, con cui chiediamo di istituire un fondo di 20.000 euro a sostegno delle famiglie i cui figli frequentano le scuole dell’infanzia paritarie di Magenta.
Gli amici di Ticino Notizie salutano con favore la proposta targata PD, che andrebbe a “rompere – citiamo testualmente – il muro eretto per tanti, troppi anni tra il centrosinistra e le scuole non statali”.
Sono parole che ci spingono a fare qualche precisazione, per amor di verità ed esattezza di cronaca.
Perché la scuola sta attraversando una delle fasi più delicate della storia e merita di essere al centro dell’attenzione del dibattito politico, non solo cittadino.
Chiariamolo una volta per tutte: il sistema scolastico nazionale è un sistema misto, composto da scuole statali, scuole pubbliche non statali, private paritarie.
A sancire il principio del pluralismo scolastico è l’art. 33 della nostra Costituzione, che tutela due tipologie di diritti: la libertà dei soggetti privati di istituire scuole e la possibilità, per gli studenti e le famiglie, di scegliere tra opportunità formative diverse, nel rispetto di alcuni diritti fondamentali su cui lo Stato esercita il proprio controllo. Sono diritti complementari, non in contrasto tra loro.
La nostra azione politica – riformista e democratica – si è sempre ispirata al dettato costituzionale, traducendosi in un sostegno economico concreto agli istituti scolastici paritari cittadini, che non solo rappresentano un patrimonio importante per la storia di questa città, ma aiutano il comune nell’assolvimento dei suoi obblighi, nel garantire il diritto-dovere all’istruzione. Oggi un’iniezione diretta di liquidità darebbe sollievo immediato in tale prospettiva.
Non esistono dunque muri da abbattere, ma ponti da rinsaldare, in una fase di emergenza che sta mettendo a dura prova la tenuta sociale di tante famiglie.
Il rimborso delle rette della scuola dell’infanzia per i mesi in cui non si è usufruito il servizio è un atto concreto a tutela di tutti, istituti scolastici, alunni, genitori.
Il nostro emendamento al bilancio va in questa direzione: non esistono famiglie di serie A e di serie B, non esistono scuole più degne di altre.
Eleonora Preti
Consigliera PD Magenta
L'immagine può contenere: 1 persona, occhiali_da_sole e testo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *