“L’Ospedale della Fiera, fortunatamente non è servito”

“L’Ospedale della Fiera, fortunatamente non è servito”
Ieri Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia, ha parlato così dell’Ospedale in Fiera a Milano che è stato inaugurato con una grande conferenza stampa appena due settimane fa.
Una struttura che doveva ospitare 400 posti di terapia intensiva per pazienti Covid-19 positivi, poi ridotti a 200 e che in realtà assiste solo una decina di persone.
Al momento sono stati spesi oltre 20 milioni di euro per questo Ospedale. Un “miracolo” – così fu definita la costruzione in tempi record dell’Ospedale – che rischia di assumere sempre più le sembianze di una cattedrale nel deserto, confermando il disappunto iniziale di tanti medici e operatori sanitari nei confronti del progetto.
Considerando i costi dell’Ospedale e i posti letto occupati fin’ora, ogni paziente è costato a Regione Lombardia circa un milione di euro.
Una cifra astronomica che ha poco a che fare con la “fortuna”.
Se la struttura resterà in piedi, meglio rivederne la destinazione, magari pensando proprio ai Covid-19 positivi che necessitano di assistenza a bassa intensità (coloro che Gallera ha suggerito di inserire nelle RSA).
Si conferma l’idea che Fontana e Gallera non abbiano mai sviluppato una strategia chiara per affrontare l’emergenza e il conto, economico e non solo, lo stanno pagando i cittadini lombardi.

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