Magenta è di tutte e tutti: Calati bocciata anche dalla giustizia amministrativa

L’Amministrazione Calati è stata condannata dal TAR per le vicende dell’anno scorso legate alla mancata concessione di uno spazio per la preghiera alla comunità musulmana.
Una grave sconfitta per il Sindaco e gli amministratori della nostra Città che hanno scelto di spendere oltre 14 Mila Euro dei magentini in avvocati per una battaglia ideologica e senza senso: negare a dei cittadini di Magenta un luogo per ritrovarsi nella propria Città.
Infatti, quando si amministra, è necessario pensare a tutta la Città e a tutte e tutti i cittadini. Non è accettabile escludere parti della comunità e negare dei diritti fondamentali per ragioni politiche.
Certo, giustizia è fatta, ma attendiamo dal Sindaco Calati un gesto di umiltà: chiedere scusa ai magentini, ammettere di avere sbagliato e lasciare Piazza Formenti.
La sentenza del TAR pare confermare la mancanza di un requisito fondamentale per chi ha l’onere e l’onore di amministrare: il rispetto della Costituzione e di tutti i suoi cittadini, a prescindere, ovviamente, dalla fede religiosa che ognuno professa liberamente.
Infine, oltre alle spese già sostenute, il Comune sarà condannato anche al pagamento delle spese processuali. Riteniamo sbagliato che questi ulteriori costi debbano ricadere ancora una volta sulle tasse dei contribuenti e auspichiamo che l’Amministrazione non voglia proseguire con un ricorso una battaglia legale inutile e costosa combattuta con i soldi dei magentini, i quali hanno ben altre necessità.
Noi, come già detto, siamo dalla parte della Costituzione e per il diritto alla libertà di culto di ogni confessione religiosa sul nostro territorio. Perché i diritti fondamentali non si negano mai e siamo tutte e tutti Magenta. Una vittoria della giustizia che speriamo possa essere di beneficio a tutti per andare oltre, insieme. Uniti.
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