Lavori pubblici a Magenta, i muscoli e la mancanza di progettualità

A Magenta, dopo la Via Garibaldi inaugurata senza l’eliminazione delle barriere architettoniche e senza pista ciclabile, si è passati ad un grande risultato: il rappezzo della Via Mainaga. Partiamo da qui.
Durante il Consiglio Comunale di fine ottobre portavamo all’attenzione della città e dell’Amministrazione non solo le cattive condizioni in cui si trovava la strada, ma anche le cause stesse di tale deterioramento, ovvero il traffico pesante. Ad oggi la Polizia Locale certifica che il traffico sopra le 10 tonnellate non dovrebbe passare da una strada urbana come quella della Via Mainaga, ma senza controlli la strada rischia di essere presto oggetto di nuovi e dispendiosi interventi.
Altro tema.
In primavera, la città di Magenta ha ricevuto 700 mila euro di finanziamenti dalla Regione, risorse che sono state spese per tamponare situazioni su cui mai avrebbero potuto trovare una soluzione. Una vera manna dal cielo che sarà molto utile per la nostra comunità. Ci riferiamo in particolare al palazzetto dello sport, allo stadio.
Andiamo avanti.
400 mila euro stanziati con il bilancio di previsione sono stati impegnati al fotofinish per diverse asfaltature. Ok, sicuramente serviranno.
Attualità.
Notizia di oggi sono i soldi provenienti da Regione Lombardia per la Pista Ciclabile fra Magenta e Corbetta, il rifacimento di Piazza Mercato e i necessari lavori sulla Scuola di Pontevecchio. Sulle prime due opere l’Amministrazione sarà in grado di procedere perché si trova già delle progettualità ereditate dall’Amministrazione Invernizzi, mentre sull’ultima sarà necessario rivedere una convenzione urbanistica che impegnava almeno 180 mila euro di risorse sulla scuola di Pontevecchio.
La domanda al seguito di queste rapide osservazioni è semplice: quali progetti lascerà al futuro questa Amministrazione? Se non fosse per i soldi provenienti da altri enti, compreso il Governo centrale che ha stanziato circa 130 Mila euro su barriere architettoniche ed efficientemento, cosa avrebbe realizzato?
Oggi siamo nel regno della quantità e dei soldi che stanno arrivando alla nostra città e ne siamo contenti, ma di pari passo si dovrebbe pensare al domani, alla Città tra cinque, dieci, venti e trent’anni. Eppure è dal 2017 che non sentiamo nessuna idea.
Ci piace concludere pensando anche a due importanti interventi che verranno realizzati l’anno prossimo. Interventi che hanno radici lontane, ovvero la riqualificazione a LED dell’illuminazione pubblica (bando vinto nel 2016) e l’interramento dei cavi dell’alta tensione con un percorso che viene da 2013, quando abbiamo riportato TERNA a ragionare su Magenta. La visione era chiara: una magenta più sostenibile, efficiente e meno impattante. Ora qual è la visione?
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