Disinfestazione zanzare

In seguito al caso di febbre #Dengue rilevato a Robecco e alle segnalazioni ricevute da alcuni concittadini, abbiamo depositato la seguente interpellanza per avere risposte chiare dall’Amministrazione Calati sulla gestione delle disinfestazioni di questa estate.

Leggi il testo dell’interpellanza qui.

Diritti negati alle associazioni magentine?

I magentini hanno già pagato l’ostinata e cieca opposizione dell’Amministrazione #Calati alla libertà di culto nella nostra Città.

In attesa della sentenza definitiva di settembre, sono stati già spesi quasi #14mila euro per tentare di impedire alla comunità mussulmana la possibilità di riunirsi per un’ora di preghiera e scambio di auguri.

Non essendo del tutto chiare le ragioni di tale ostinazione, abbiamo ritenuto importante presentare un’interpellanza per fare luce sull’accaduto e soprattutto evitare ulteriori costi a carico della comunità.

Leggi qui il testo dell’interpellanza.

#ATuttoCampo #PDMagenta

Parole inaccettabili dal candidato leghista

“Dal candidato leghista parole inaccettabili, la Lega condanni il gesto, si scusi e prenda le distanze”

Il PD Magenta denuncia la violenza verbale subita da una sua consigliera e minaccia un’azione legale se non ci saranno passi indietro. Appello anche alla sindaca: “Intervenga e indichi il cambio di passo”

Magenta -“Se accetti le loro pretese non ti rimane altro che convertirti, metterti il velo, e appena possibile farti infibulare”.
Con queste parole Franco Palmieri, candidato nel 2017 nella lista della Lega alle elezioni comunali, si è rivolto ad una consigliera comunale sui social network.

“Al di là delle opinioni personali e delle opinioni politiche, le parole hanno un peso e non possiamo esimerci dal denunciare la violenza verbale che attraversa anche la politica magentina, specialmente sui social – afferma il capogruppo Pd Magenta Enzo Salvaggio -. Le vergognose affermazioni nei confronti della nostra consigliera comunale Marzia Sofia Bastianello sono inaccettabili.
Sono parole indegne che non possono appartenere al normale e legittimo confronto politico. Avere idee differenti non autorizza nessuna persona e nessun partito a utilizzare simili termini.
C’è un limite a tutto e questo limite è stato gravemente oltrepassato”.

Tutto il Partito democratico esprime solidarietà alla consigliera Bastianello e si dice pronto a valutare l’eventualità di un’azione legale.
“Chiediamo alla sezione magentina della Lega Nord e ai suoi rappresentanti una condanna pubblica dell’accaduto. Davanti ad un episodio così grave, non è possibile chiudere gli occhi e lasciar passare tutto sotto silenzio.
Speriamo che la Lega voglia condividere con noi l’impegno per una politica e un dibattito sempre corretto, privo di violenza e odio. Riteniamo doverose le scuse e la presa di distanza da questi atteggiamenti che fomentano l’odio.
Come rappresentanti politici, ma anche come cittadini impegnati, abbiamo il dovere di salvaguardare il leale confronto democratico per il bene della politica, delle istituzioni e dei nostri concittadini”, aggiunge il capogruppo.

Il Pd rivolge un appello anche alla prima cittadina, Chiara Calati , affinché, quale rappresentante numero uno delle istituzioni, “prenda posizione nei confronti di un linguaggio inadeguato utilizzato nei confronti di una Consigliera comunale della nostra città, che stava semplicemente esprimendo una sua opinione su un tema di attualità.
Crediamo che in quanto donna, le sue parole di condanna di fronte a certe affermazioni possano risultare molto significative e segnare un cambio di passo nel confronto civile che appartiene alla nobile storia politica di Magenta”.

L’amministrazione senza colpe

Sono passati 2 anni e la musica calatiana, purtroppo per i magentini, è sempre la stessa: colpa del PD!
Se avete un problema o non riuscite in qualcosa non temete! Utilizzate anche voi il metodo “CalatiGelli” e date la colpa al PD.

Scherzi a parte, la Città chiede (giustamente) ai suoi amministratori di governare e di trovare delle soluzioni, non di esimersi dalle proprie responsabilità incolpando chi li ha preceduti.

Noi, che di colpe e sbagli ne abbiamo sicuramente fatti, vorremmo però capire perché, per esempio, non sono stati ancora investiti ben #300milaeuro di avanzo di bilancio (cifra vicina a quella necessaria per realizzare la pista ciclabile Magenta-Corbetta).

Vorremmo inoltre capire perché per il rifacimento di Via Garibaldi non esiste ancora un piano d’azione concreto. Quando partiranno i lavori? A che punto è la concertazione con i commercianti?

Infine, riguardo la pista ciclabile per Corbetta, vorremmo ricordare all’Amministrazione Calati che un progetto (il primo ed unico esistente) dal quale partire esiste già. Un progetto approvato e deliberato nel 2017 che aspetta solo di essere realizzato.

Ultima domanda all’Amministrazione Calati: se i progetti lasciati dal PD non andavano bene, perché in questi due anni non è stato fatto alcunché per farne altri? Considerando i tempi tecnici necessari e l’attuale inerzia amministrativa, probabilmente i lavori rischiano di non partire nemmeno entro la fine del mandato.

Ma sappiamo già che l’Amministrazione saprà come rispondere ai dubbi dei magentini: “Non siamo riusciti per colpa del PD!”

#ColpadelPD