Calati pronta alla guerra

Il Sindaco, dopo l’ennesima sfiducia pubblica ricevuta dal Consigliere Regionale Luca Del Gobbo e da NOI con l’ITALIA – Magenta, si prepara alla guerra.
Apprendiamo da Settegiorni l’ultimatum calatiano contro i suoi ex compagni di partito, evidenziando le difficoltà di un Sindaco ormai solo che ha dimenticato i problemi reali della Città.

Dinanzi ai disagi delle scuole magentine, al degrado urbano e alla mancanza di proposte per il rilancio di Magenta, il centrodestra preferisce battagliare per la poltrona di Assessore alla Famiglia che ormai manca da quasi quattro mesi.

Il Sindaco, oltre alla guerra verso i suoi ex amici, continua a perdersi nelle proprie suggestioni.
“Porte verdi” non se ne vedono; le grandi aree dismesse come Novaceta e Saffa restano abbandonate e l’unico progetto annunciato per quest’anno (la riqualificazione di Via Garibaldi) è fermo al palo.

Forse per Calati occuparsi di Magenta non sarà #glamour, però è il dovere che spetta ad un Sindaco
La nostra Città ha bisogno di un’Amministrazione capace di confrontarsi con le necessità e i bisogni dei cittadini, non di guerre interne alla maggioranza. Magenta ha già fatto la propria “Battaglia”, serve governare.

#ATuttoCampo #PDMagenta

Siamo dalla parte di alunni, docenti, personale e genitori

«Oggi abbiamo depositato un’interrogazione per sapere quanti soldi e quali interventi siano stati fatti in questi giorni nelle nostre scuole.
Siamo consapevoli che servano sempre maggiori investimenti, ma siamo dalla parte di chi vive la scuola, alunni, docenti, personale e genitori.
Crediamo infatti che sia corretto offrire più informazioni possibili sullo stato di salute dell’edilizia scolastica dopo le persistenti piogge di queste ore.
Senza creare allarmismi, ma con la determinazione di chi si preoccupa del bene comune, cosa che noi consiglieri comunali abbiamo il dovere di fare».

Enzo Salvaggio
Marzia Bastianello
Elisabetta Mengoni
Eleonora Preti
Paolo Razzano

Grazie assessore Aloi

Un sentito ringraziamento all’Assessore Luca Aloi per aver garantito la presenza in Comune e la disponibilità ad effettuare eventuali trattamenti sanitari obbligatori (TSO) in seguito alle assenze del Sindaco e del ViceSindaco di questo weekend (entrambi impegnati a Roma per la manifestazione politica di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Casapound).

Inoltre ringraziamo il Sindaco Calati per aver finalmente chiarito la propria posizione politica. Dopo tanti mesi di corteggiamento e le ripetute sfiducie pubbliche ricevute, il Sindaco Calati pare aver deciso di attraversare la “Porta Verde” della sezione della Lega Nord di Magenta.

Dinanzi ad un’Amministrazione sempre più spostata a destra, il nostro impegno per una Magenta aperta, più sostenibile e attenta ai bisogni di tutte e di tutti continuerà con maggiore forza e vigore.
Costruiamo insieme una Magenta a prova di futuro.
Magenta è tutta un’altra storia.

#ATuttoCampo #PDMagenta

Cortocircuito in maggioranza

La resa dei conti nella maggioranza è vicina, ma a pagarne il prezzo è soprattutto #Magenta.

Su Settegiorni di oggi si legge un botta e risposta durissimo tra Luca Del Gobbo e Chiara Calati.
Le parole dell’Ex Sindaco e Consigliere Regionale confermano quello che noi (i #gufi) diciamo da tempo: Magenta è abbandonata a se stessa.

Tra selfie e passerelle, Calati incassa l’ennesima sfiducia pubblica e si prepara ad un “giro di vite” contro i propri ex compagni di partito.

I banchi dell’opposizione si allargheranno?
Lo scopriremo nelle prossime puntate.
Una cosa è certa: Magenta merita di più.

#ATuttoCampo #PDMagenta

La maggioranza cerca lo scontro ad ogni costo

A Magenta c’è chi invece di amministrare preferisce cercare lo scontro ad ogni costo.

A Magenta c’è chi preferisce contrapporre l’efficienza energetica e le proposte per la sostenibilità ambientale dell’opposizione invece di condividere entrambe le questioni (esatto, i due temi non sono avversi, anzi!).

A Magenta c’è chi nel bene e nel male ha sempre in testa quelli del PD (alla fine è sempre colpa nostra).

Spiace leggere queste tristi parole, soprattutto perché da un Vicesindaco ci si aspetta qualcosa di più.

Ah, caro Vice, quelle “mozioni” le avete approvate anche voi in Consiglio Comunale.