Sostegno affitti per l’emergenza Covid

Viviamo una situazione drammatica per tante famiglie e la questione abitativa è centrale per il presente e il futuro del territorio.
Per questo abbiamo presentato delle proposte concrete per rispondere ai bisogni e creare nuove opportunità per Magenta.
La casa è un diritto e nessuno deve essere lasciato indietro.
Ne parla il nostro Capogruppo Enzo Salvaggio su Ticino Notizie
Scopri le nostre idee sul sito.

Le nostre iniziative durante l’emergenza coronavirus

In questi mesi difficili abbiamo sempre cercato dialogo, confronto e collaborazione con l’Amministrazione Calati per aiutare i nostri concittadini, soprattutto coloro che hanno sofferto maggiormente le conseguenze dell’Emergenza Coronavirus.
Abbiamo sempre condiviso tutte le informazioni utili diffuse dal Comune e abbiamo avanzato proposte per adattare i servizi cittadini ai nuovi bisogni della nostra comunità e sostenere famiglie e imprese. Abbiamo partecipato anche agli incontri settimanali tra Capigruppo e Sindaco per dare una mano direttamente (finché il Sindaco stesso non ha smesso di convocarli).
Certo, non ci siamo mai tirati indietro quando era necessario chiedere informazioni sulla situazione di Magenta, del suo Ospedale e della RSA.
Così come abbiamo denunciato più volte le gravi assenze di Magenta dagli appelli dei Sindaci (di destra e sinistra) dei Comuni dell’Area Metropolitana per avere risposte chiare sulle USCA, sui test e sui tamponi. Quegli appelli che Calati ha sempre evitato nascondendosi dietro un commento del tipo: “ma io ho contatti diretti, queste cose non servono”.
Inoltre abbiamo protestato per la mancanza di chiarezza, tempestività e i continui ritardi dell’Amministrazione Calati, la quale ha spesso reso Magenta il fanalino di coda dell’Est Ticino anche sulle questioni più semplici.
Oggi spiace leggere questo commento del Sindaco Calati per denigrare il nostro impegno a servizio della Città.
Un commento semplicemente falso, perché le iniziative promosse dal PD Magenta sono state diverse e, purtroppo, spesso rimaste inascoltate dall’Amministrazione.
Ci teniamo a rinfrescare la memoria al Sindaco Calati evidenziando alcune delle iniziative proposte nelle passate settimane e la invitiamo a visitare il sito http://www.pdmagenta.it/ o scorrere i post di questa pagina dei mesi scorsi per confrontarsi con la verità.
Noi ci siamo sempre e lavoriamo #ATuttoCampo per il bene di Magenta.
L'immagine può contenere: il seguente testo "nostre durante l'emergenza Coronavirus: Emendamento roo Emendamento aumentare Emergenza 30mila www.pdmagenta.it Magenta 20mila famiglie sostenere sospensione colastich Richiesta 120mila aiutare famiglie Proposte sostegno Commercio dilazione uaione esenzi organizzazione eventi Interrogazione situazione Sindaco, Regione, situazione Ospedale Fornaroli sicurezza Promozione raccolta fondide Comune Magenta donazione 2000€ Magenta famiglie Proposta sospensione d'azzardo durante Proposta condivisione comunale promozione campagna "Adottau studente" Proposta servizio smaltimento Proposta distribuzione mascherine Richiesta Comune ipromuovere a"Spesa Sospesa' Denuncia assenza Magenta richieste servizi nessuna Quelle Richiesta durante lockdown mia Comune Sindaco pubblici creare cittadini Proposta diRegione Ciclabile Magenta Corbetta comunali FALSO Richiesta suriaperture mercati, cimitero situazione diserbanti disinfestazioni"

Magenta riapre: si può fare di più

Venerdì scorso abbiamo chiesto di convocare un Consiglio Comunale per varare nuovi interventi economici per aiutare la Città a ripartire. Ieri l’Amministrazione Calati ha annunciato alcuni provvedimenti finanziati in gran parte da fondi regionali, statali e grazie al contributo di due importanti realtà come ASM e Gruppo CAP. Crediamo sia possibile fare un ulteriore sforzo, soprattutto per sostenere i nostri commercianti.
Magenta ha voglia di futuro.

Ecco il commento del nostro Capogruppo Enzo Salvaggio per Settegiorni.

Vergogna

“Non si poteva aspettare che medici e pazienti finissero di morire?”
Stamattina, durante un’intervista radiofonica a RTL 102.5, Matteo Salvini ha testualmente detto:
“Faccio un appello, perché leggo di perquisizioni in tutta Italia e di inchieste in tutte le regioni: possiamo almeno aspettare che l’epidemia sia finita?
Che i medici e i pazienti abbiano finito di morire, prima di mandare ispettori o magistrati, in ospedali e case di riposo?”
Non dobbiamo aspettare la morte di medici e pazienti, ma fare il possibile per evitare la morte di altri medici e pazienti!
È doveroso aprire un’inchiesta per fare luce sui decessi nelle RSA, soprattutto in Lombardia.
Le responsabilità devono essere chiarite.
Ci vuole giustizia per le vittime e per chi vive o lavora oggi in condizioni inaccettabili.

“L’Ospedale della Fiera, fortunatamente non è servito”

“L’Ospedale della Fiera, fortunatamente non è servito”
Ieri Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia, ha parlato così dell’Ospedale in Fiera a Milano che è stato inaugurato con una grande conferenza stampa appena due settimane fa.
Una struttura che doveva ospitare 400 posti di terapia intensiva per pazienti Covid-19 positivi, poi ridotti a 200 e che in realtà assiste solo una decina di persone.
Al momento sono stati spesi oltre 20 milioni di euro per questo Ospedale. Un “miracolo” – così fu definita la costruzione in tempi record dell’Ospedale – che rischia di assumere sempre più le sembianze di una cattedrale nel deserto, confermando il disappunto iniziale di tanti medici e operatori sanitari nei confronti del progetto.
Considerando i costi dell’Ospedale e i posti letto occupati fin’ora, ogni paziente è costato a Regione Lombardia circa un milione di euro.
Una cifra astronomica che ha poco a che fare con la “fortuna”.
Se la struttura resterà in piedi, meglio rivederne la destinazione, magari pensando proprio ai Covid-19 positivi che necessitano di assistenza a bassa intensità (coloro che Gallera ha suggerito di inserire nelle RSA).
Si conferma l’idea che Fontana e Gallera non abbiano mai sviluppato una strategia chiara per affrontare l’emergenza e il conto, economico e non solo, lo stanno pagando i cittadini lombardi.